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Storia

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L'istituto Paolo Colosimo di Napoli è un centro socio educativo per non vedenti e ipovedenti che, con i suoi 80 anni di tradizione educativa specializzata, rappresenta un polo di riferimento per l'integrazione e la riabilitazione dei non vedenti dell'Italia Centro-Meridionale.
Sorto come Patronato Regina Margherita nel 1919 per accogliere e rieducare i ciechi soprattutto i reduci della Prima Guerra Mondiale, trovò in Donna Tommasina Grandinetti, moglie di Gaspare Colosimo, senatore del Regno d'Italia, una strenua sostenitrice. Ella dedicò tutta la sua vita allo sviluppo dell'opera in memoria del figlio Paolo, giovane e brillante avvocato morto di tifo a 24 anni.
Inizialmente nell'angusta sede di piazza S. Domenico Maggiore i non vedenti erano dediti a piccoli lavori artigianali; in seguito, nel 1924, fu istituita la Regia Scuola Industriale Paolo Colosimo. L’istituto cominciò ad ospitare i soldati che, nel furore spietato della seconda guerra mondiale, avevano perso la vista.
Durante gli anni di guerra furono studiate varie applicazioni lavorative nelle quali il cieco potesse esplicare la sua azione. Mediante l’invenzione di telai semimeccanici, i ciechi impararono tutte le operazioni di tessitura, montaggio e smontaggio del telaio e dei suoi elementi.
Nel 1927 fu acquistato, grazie al coinvolgimento di molti benefattori, il primo lotto dell'attuale struttura.
Con la seconda guerra mondiale gli ospiti diventarono numerosissimi e si moltiplicarono i corsi professionali: la lavorazione dei vimini, la legatoria, la tessitura e la piccola meccanica. Negli anni Venti ha lavorato nell’Istituto un personaggio leggendario, Eugenio Malossi, che oltre alla cecità era muto e sordo, ma ciò non gli impedì di diventare maestro di altri compagni di sventura e di creare una tecnica di comunicazione per i soggetti portatori di handicap sensoriali multipli. La sua attività ebbe all’epoca grande eco sulla stampa ed avrebbe sicuramente meritato il premio Nobel per la pace.

Attualmente …

il Colosimo è affidato alla gestione del gruppo di imprese sociali Gesco, vincitore, in partenariato con il Centro di medicina psicosomatica, di un bando di gara regionale voluto dall’assessorato alle Politiche Sociali per stabilizzare le attività dell’Istituto.

Società responsabili della gestione dell'Istituto

GESCO è un gruppo di imprese che operano nel sociale, nato nel 1991 con lo scopo di promuovere lo sviluppo della cooperazione sociale nella Regione Campania.
Svolge attività imprenditoriale con rilevanza pubblica fornendo beni, servizi ed occasioni di lavoro senza perseguire scopi di lucro.
Realizza la promozione di servizi finalizzati al miglioramento della qualità della vita, al superamento del disagio sociale e alla rimozione degli ostacoli che possono limitare la partecipazione attiva dei cittadini alla vita sociale con particolare e specifica presenza nel campo della riabilitazione di disabili, della salute mentale, del disagio giovanile e della tossicodipendenza, degli anziani, dei minori e dei cittadini immigrati extracomunitari. Attualmente Gesco riunisce 37 soci, 34 cooperative, 2 consorzi di cooperative sociali e un’impresa sociale.
Tre sono gli ambiti prevalenti di attività: il sociale, la formazione e l’editoria.

CENTRO MEDICINA PSICOSOMATICA nasce nel 1980 ed è specializzato nell’erogazione di servizi per l’assistenza riabilitativa di natura neuro-psico-motoria.
Nella moderna visione della riabilitazione, è organizzata per la presa in carico di persone diversamente abili di ogni età, in ogni fase della loro storia clinica.
Per ciascun utente, viene elaborata una strategia di intervento: incrociando livelli assistenziali, tipologie di approccio e modalità di erogazione delle cure riabilitative si individua il percorso più idoneo per ottenere la massima riduzione della disabilità e la minimizzazione dell’handicap.
In accordo con le strutture territoriali preposte alla tutela dei diritti dei disabili, il Centro propone interventi terapeutici in forma semiresidenziale, ambulatoriale e domiciliare servendosi di personale specializzato e qualificato e di una moderna struttura attrezzata, conforme e attenta al rispetto di standard di qualità e sicurezza.