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Supporto psicologico online

Supporto psicologico online per l’emergenza COVID-19 

In questo particolare momento i nostri utenti sono tra le categorie di persone più esposte alla possibilità di contagio perché tra i più fragili sotto il profilo del mantenimento della distanza di sicurezza, necessitano, quindi, di specifiche attenzioni proprio per la condizione in cui vivono.

Questa condizione è fonte di ansia ed angoscia: la modifica della quotidianità, l’isolamento, la nuova modalità di gestione del tempo, la mancanza di controllo sulla propria vita, la mancanza di una precisa progettualità futura generano panico, ansie e fobie nonché mancanza di controllo sulle proprie emozioni. C’è quindi bisogno di un sostegno nell’aiutarliad affrontare le implicazioni emotive connesse alla pandemia al fine di evitare che l’ansia fisiologica del momento possa trasformarsi in angoscia più profonda, attacchi di panico e stati depressivi. 

La mancata gestione dell’ansia e della paura rischierebbe, infatti, di attivare comportamenti irrazionali che sfocerebbero nel panico portando in futuro a percepire ogni situazione di pericolo come allarmante e rischiosa.

In relazione alla delicata fase di quarantena dovuta al covid19 ho pensato di strutturare il servizio di supporto psicologico a distanza con l’idea precisa di crearelinee guida a supporto dei non vedenti e delle loro famiglie. 

L’idea parte da un tema ben preciso:” illuminare il buio durante il Covid19”.

Il supporto è rivolto sia agli utenti che alle loro famiglie che spesso sono prive di strumenti e/o conoscenze per fornire adeguate strategie di supporto, attraverso colloqui telefonici di sostegno a distanza.

Da un primo screening effettuato con la maggior parte dei nostri utenti, sono emersi i seguenti punti che sono la base da cui partire per un buon ed efficace lavoro di supporto che dovrà essere maggiormente sviluppato nei mesi a seguire.  È fondamentale per individuare le migliori soluzioni di supporto psicologico, partire dal capire dal come stanno vivendo i nostri utenti questa emergenza.

Le maggiori ansie e preoccupazione espresse dagli utenti sono legate a:

  1. difficoltà a mantenere le distanze fisiche tra individui nello spazio;
  2. bisogno di toccare gli oggetti per orientarsi e riconoscerli;
  3. necessità di toccare le linee innon sapendo chi le abbia toccate prima;
  4. difficoltà a leggere e riconoscere gli oggetti con i guanti.
  5. ansie ed angosce nell’utilizzo della mascherina;
  6. incertezza sul ritorno alla vita in comunità e alle relazioni quotidiane;
  7. condizioni di isolamento sociale.

In relazione alle problematiche evidenziate appare chiaro che le aree di intervento per un valido ed efficace sostegno psicologico devono focalizzarsi su chiari obiettivi.

  • Al fine di contenere ansie ed angosce eccessive gli imput forniti agli utenti riguardano il concentrarsi su alcune attività quotidiane che possano trasmettere sicurezza.  Il suggerimento dato è quello di strutturare in modo preciso la giornata. Una routine quotidiana ben definita protegge contro il caos, dà sicurezza e conferisce forza nelle situazioni di stress (es: non rimanere in pigiama tutto il giorno; alzarsi al solito orario, vestirsi, mantenere gli stessi orari in cui consuma i pasti, continuare a studiare o svolgere attività per impiegare il tempo in modo costruttivo, adattando   la giornata alle esigenze della situazione attuale. Molto importante a questo riguardo è il lavoro di monitoraggio e supporto svolto con le figure educative di riferimento sull’andamento delle attività di studio ordinarie che stanno continuando a distanza. 

  • Per superare le situazioni di isolamento sociale in cui si è costretti in quarantena vanno esortati gli utenti a curare i propri contatti sociali attraverso qualsiasi strumento tecnologico (gruppi WhatsApp, Telegram, Skype, Facebook e tutti gli altri social.) I legami con amici e familiari aiutano a dare stabilità. Ulteriore aiuto in questo senso è fornire loro uno spazio di ascolto e supporto che li faccia sentire meno soli e li aiuti ad affrontare al meglio le angosce legate all’utilizzo dei dispositivi di sicurezza. Il supporto deve necessariamente concentrarsi sul superare le situazioni di crisi concentrandosi sulle proprie esperienze positive e sulle proprie risorse che diventano punti di forza indispensabili da cui ripartire.
  • Altro spunto interessante al fine di contenere l’ansia eccessiva è praticare degli esercizi di rilassamento (questo può essere un punto da sviluppare con tutorial audio).

Il lavoro evidenziato è stato condiviso con la Direzione Tecnica, Il Coordinatore delle attività educative e con tutto il personale educativo dell’Istituto P. Colosimo.

Lo stesso viene monitorato attraverso riunioni con il personale sopra indicato attraverso la piattaforma CISCO-WEBEX.

                                                                       La Psicologa

                                                                       Dott.ssa Antonella Chieffo

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